Il programma si divide in 20 gradi. I primi dieci vengono definiti come gradi principianti o Kup. Questi vengono identificati con una cintura che varia di colore con l'avanzare dell'esperienza e dei programmi svolti. I colori delle cinture variano da bianco, giallo, verde, blu, rosso e nero. I gradi pari hanno un colore di cintura unico, i gradi dispari portano una cintura bi-colore fra quello precedente ed il successivo. Nell'allacciare la cintura al Do Bok, il colore del grado superiore va sempre in alto.
I dieci gradi successivi vengono definiti esperti o Dan. Dalla cintura nera 1°Dan è possibile sostenere l'esame per diventare allenatore: 1°grado di qualifica tecnica e poter aprire una propria associazione di Hapkido.
Normalmente i programmi tecnici terminano con il raggiungimento del quinto o del settimo Dan in base all'organizzazione di appartenenza. Nella nostra, il settimo. I gradi successivi vengono assegnati per meriti di insegnamento, maturazione tecnica, impegno nella divulgazione in altri paesi o inserimento di nuovi elementi e modifica dei programmi esistenti.
Programma per Kup
I programmi kup, mirano ad insegnare tutte le principali tecniche e difese di base. Posizioni e spostamenti, tecniche di difesa e di attacco, di caduta e rotolamento a terra, di respirazione e coordinazione del corpo, prima serie di punti di ago-pressione sui punti nevralgici del corpo.
Si impara a fronteggiare i diversi attacchi portati con gli arti superiori (pugni, tagli, gomitate), con gli arti inferiori (calci e ginocchiate) e con le prese, sino alla lotta corpo a corpo con proiezioni, contro-proiezioni, leve e immobilizzazioni a terra.
Durante questo studio vengono individuate e studiate le distanze del combattimento: lunga, media, corta e corpo a corpo, combattimento in piedi o a terra. Inoltre, si apprende l'uso dei passi e delle posizioni, come uscire dalla linea di attacco avversaria, come utilizzare l'intero peso del proprio corpo per potenziare una tecnica e come utilizzare la forza dell'avversario contro di lui.
I dieci kup rientrano a loro volta in due livelli di studio.
Il primo livello comprende i kup dal decimo al sesto. In questo primo livello i tipi di aggressione sono divisi per categorie per semplificarne l'apprendimento e concentrarsi meglio sugli esercizi e le sezioni di studio.
Sezione di apprendimento - studio dei colpi, studio delle cadute, studio delle leve, studio delle proiezioni
Sezione di difesa - difesa da attacchi arti inferiori, difesa attacchi arti superiori, difesa da prese frontali
Al termine del primo livello tutti gli allievi sostengono un esame nazionale che serve a testare le proprie abilità a metà percorso. In questi esami vengono testati anche gli istruttori: Sa Bom Nim, il loro modo di insegnare ed i difetti dei propri allievi, in modo da poterli mettere al corrente di eventuali errori o aggiornarli sui programmi didattici.
Il secondo livello comprende i kup dal quinto al primo. Nel secondo livello le aggressioni e le difese spaziano nei diversi settori senza un ordine preciso ma solo in base alle esigenze della difesa.
Dalla lunga alla media alla corta distanza sino alla lotta in piedi ed a terra. Come passare da una tecnica all'altra e come sfruttare i principi del cerchio, acqua ed armonia in modo da dominare l'avversario.
Inoltre vengono studiate delle sezioni particolari di lotta che comprendono lo svincolamento e la difesa in diverse situazioni critiche, come prese strette su varie parti del corpo, sui capelli, sulle gambe e sulle braccia.
Completato il secondo livello si sostiene un secondo esame nazionale che conferisce all'allievo l'agognata cintura nera ed il titolo di 1° Dan.
Programma per Dan
I programmi Dan si sviluppano con un lavoro molto più "fine" e tecnico. Non si tratta più solo di inserire nuove tecniche, ma di introdurre una serie di esercizi che mirano a sensibilizzare il corpo ed a permettergli un maggior adattamento alle diverse situazioni.
Improvvisamente, grazie a questi esercizi si apprende la radice comune delle varianti ed allo stesso tempo una sola tecnica mostra le più incredibili moltitudini di impiego. Le tecniche si moltiplicano in modo indefinito e le teorie divengono ancora più applicative ed efficaci. La sensibilizzazione del corpo non solo consente una maggiore ergonomia di movimento, ma permette di poter contrastare gli attacchi senza conoscerne traiettorie e bersagli, in una frase, qualsiasi tipo di attacco non prestabilito.
A questo livello vengono svolti dei programmi specialistici e vengono incoraggiati anche gli scambi con altre discipline non solo per testare l'efficacia del sistema ma soprattutto per osservare il combattimento da diversi punti di vista.
N.B.: L'Hapkido è nato dalla fusione di diverse discipline. Pur avendo una propria identità che gli permette di vivere senza essere trasformato o deturpato da allievi "innovatori", continua ad evolversi per mantenere il suo primato di arte marziale efficace ed ideale nella difesa personale e nell'insegnamento.
L'Hapkido è un "Oceano di tecniche", talmente vasto da non poter scorgere i propri confini, talmente profondo da non poter vedere le meraviglie che contiene, ma semplice e concreto nei suoi principi. Dopo tutto, per quanto può essere grande il mare è pur sempre fatto solo di acqua.
In questi programmi superiori la difesa viene espansa a due o più attaccanti, vengono studiati minuziosamente tantissimi punti di ago-pressione ed il modo di utilizzarli durante il combattimento. Viene enormemente approfondito il combattimento in posizione seduta o a terra con l'avversario in piedi o nelle nostre stesse condizioni.
Ed inizia lo studio delle sette armi principali dell'Hapkido:
Tan gom :Coltello, qualsiasi tipo di coltello o anche spada corta
Tan bong:Bastone corto, circa 20-25 cm con o senza cordicella
Cian bong:Bastone lungo (circa 20 cm oltre l'altezza del praticante)
Tang gian:Bastone da passeggio ricurvo (anche ombrello)
Kom:Spada lunga ricurva (simile alla satana giapponese)
Ciul:Corda o cintura,oggetto simile per colpire, frustare o legare
Oggetti di uso comune (tenuti in mano o lanciati) utilizzati con le dinamiche delle armi precedenti.
Difesa da pistola o fucile (introdotta recentemente per le forze dell'ordine o nei paesi dove è legale portare con se un'arma.