Praticare un'arte marziale non è come praticare un qualsiasi altro sport, oltre l’aspetto tecnico / tattico
sono in gioco altri elementi: la dedizione, il rispetto, l’umiltà, la costanza e la solidarietà.
Lo studio di una disciplina orientale deve essere paragonato allo studio completo e profondo di una disciplina come in ambito universitario.
Del resto c'è il detto impara l'arte e mettila da parte. In ogni arte marziale tradizionale come l'Hapkido è racchiuso il sapere millenario di chi a studiato, provato, modificato, adattato e tradotto fino a noi il sapere della disciplina in questione.
L'Hapkido non deve essere applicato solo in certi momenti della vita e solo in alcuni ambiti, per esempio bellici, ma deve accompagnarci in tutte le situazioni.
L'approccio del praticante all'Hapkido deve essere profondo e consapevole, il ruolo fondamentale e di guida lo fa il maestro o l'istruttore che conduce l'allievo allo studio delle tecniche. Attraverso lo studio e la pratica si percorre la via: “DO” per migliorare se stessi e, nel contempo, essere utili alla crescita della società, contribuendo anche in piccolo modo al raggiungimento di un ordine universale fondato sulla pace.